Rospo smeraldino

Nome Latino Bufo viridis
Famiglia Anfibi


Il rospo smeraldino, un anfibio lungo 6 – 8 cm, è chiamato così per le macchie di color verde brillante sul dorso, che contrastano invece con il colore di fondo chiaro; il ventre è biancastro e gli occhi sono giallo dorato. Si ciba di insetti e piccoli invertebrati, che caccia in ambienti aperti o anche nei giardini delle abitazioni.
Ha abitudini crepuscolari e notturne, anche se con un tempo piovoso o durante il periodo riproduttivo, è possibile rinvenirlo anche di giorno. Ad aprile e maggio, i maschi attirano le femmine presso le pozze temporanee o stagionali utilizzate per la riproduzione con dei vocalizzi emessi grazie ad un ampio sacco sulla gola.
Il rospo smeraldino depone lunghi cordoni gelatinosi che contengono da 5000 a 15000 uova. I girini fuoriescono dalla gelatina dopo una settimana e metamorfosano in 3 mesi. Durante l’inverno va in letargo rifugiandosi sottoterra. I rospi passano la maggior parte del tempo a terra, ma nella stagione riproduttiva compiono delle migrazioni per raggiungere l’ambiente acquatico. La maggior parte della popolazione migra negli stessi giorni e si hanno allora degli addensamenti di centinaia di individui che lasciano i boschi per andare a riprodursi nelle zone umide. Nel Parco, a Villa d’Adda, centinaia di rospi raggiungono le pozze del Toffo.

HABITAT
Il rospo smeraldino è una specie abbastanza adattabile e frequenta quasi ogni ambiente, compresi anche i giardini.
Le pozze utilizzate per la riproduzione sono spesso in zone aperte e soleggiate, anche nelle vicinanze delle abitazioni. È una specie diffusa in Europa e in Italia è presente in ogni regione, anche sulle isole. Nel Parco è presente presso tutte le zone umide presso il fiume.

Per gentile concessione del Parco Adda Nord



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